Zazie dans la Milonga
Film, Libri, Video 26 Febbraio 2008
In questo articolo si parlerà di libri e Tango ma anche di film e di accellerazioni e fantasia… e possibilità.
E’ da un pò che avevo in mente di scrivere questo post, impegni vari non mi hanno permesso di concentrarmi. Prima di dedicarmi all’evento matrimoniale voglio però lanciare questo piccolo stimolo, non fosse altro per non correre il rischio di dimenticarlo.
Abbiamo già parlato di Raymond Queneau qualche tempo fa in un post su uno dei suoi libri, “Esercizi di Stile”, che, a mio avviso, poteva essere un paradigma perfetto della possibilità trasposto nell’universo del Tango.
Come alcuni avranno già intuito , questa volta parleremo di “Zazie nel metro“.

Si tratta di un romanzo molto divertente, ambientato a Parigi, che narra le vicende roccambolesche di una scatenata ragazzina, Zazie, affidata per qualche giorno ad uno zio a dir poco originale.
La ragazzina desidera vedere il metro ma proprio in quei giorni uno sciopero glielo impedisce.
Vivacissima e alquanto “schietta”, Zazie metterà a soqquadro la vita dello zio e di altri strani e divertentissimi personaggi.
Queneau crea un romanzo con delle dinamiche sorprendenti sia dal punto di vista narrativo che nell’uso di invenzioni metalinguistiche.
Usa parole e frasi trasformandole come fuochi d’artificio. Inventa personaggi che si moltiplicano nel corso del storia. Donne che lentamente si trasformano in uomini…
Artifizi che escono dalla storia soprendendo l’ignaro lettore… e molto altro.
Ma cosa c’entra tutto questo con il tango.
Beh, c’entra!!! Come c’entrava “Esercizi di Stile“. Per scoprire e approcciarsi con continuo e rinnovato ardore al Tango, a mio avviso, c’è la necessità di giungere da molteplici e differenti cammini. C’è bisogno di metterlo in crisi, di metterci in crisi, e di ritornare al Tango con occhi nuovi, con un nuovo spirito.
Se da un lato è necessario il “lavoro artigianale” che ci consente di migliorare movimenti, posture e approcci, dall’altro è necessario coltivare interessi ed attenzioni verso altri lati della nostra esistenza così da trasformare il Tango nel proprio particolarissimo Tango e per non lasciarlo imbalsamare da filologie , talora inventate ad hoc.
Ma c’è di più !!
Nel 1960, Luis Malle decide di trasporre il testo di Queneau in film.
Si tratta di una scelta coraggiosa (o forse incosciente come piace a noi) che non fu molto apprezzata al tempo ma che ci lascia un piccolo gioiello di sperimentazione cinematografica.
Malle mette in mostra una grandissima maestria nel rendere le piroette letterarie di Queneau.
Sfrutta al massimo le possibilità della macchina da presa, inventa scene impossibili che spesso però passano inosservate ad un pubblico poco attento.
E cosa c’entra questo ????
Tra le tante invenzioni Malle ne produce una che dà un effetto sorprendente, se pensiamo ai mezzi utilizzati al tempo.
Nella scena si vedono i personaggi che si muovono normalmente mentre intorno a loro tutto si muove velocemente descrivendo così il caos frenetico di Parigi.
Non potendo usare tecnologie sofisticate, Malle obbligò gli attori a muoversi molto lentamente durante la scena. La stessa scena poi fu montata con una velocità 2 o 4 volte maggiore producendo questo effetto straniante.
Non ditemi di non mai aver mai vissuto almeno una volta questa sensazione in milonga !!!
Mentre voi cercate di gustarvi un bel tango con ritmi lenti cercando di entrare in sintonia con le pulsazioni della musica e del cuore, attorno a voi strani personaggi sfrecciano con movimenti vorticosi e talvolta pericolosi.
Se Malle potesse rifare le scene di Zazie in queste occasioni, non avrebbe proprio bisogno di espedienti.
Concludendo.
Zazie arde dal desiderio di vedere il Metro di Parigi ma proprio quando lo sciopero finisce e la zia la accompagna alla stazione, usando il Metro, la piccola si addormenta non accorgendosi di niente.
Chissà se quando riusciremo veramente ad accedere al Tango, quello ideale a cui tutti protendiamo, ce ne renderemo conto oppure ci addormenteremo abbracciati e pensando, al risveglio, di aver solo sognato questa bellissima sensazione.
Vi lascio con il trailer del film “Zazie nel Metro” nel quale riconoscerete un giovanissimo Philippe Noiret.
Daniele





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