Categorie

Athena

Guardate se riconoscete qualcuno qua e là.

Immagine anteprima YouTube

Daniele

Suggerimento di buona visione

Cari amici,interrompo la bellissima serie di foto per segnalarvi un film che mi è molto piaciuto e che in qualche modo ha a che fare con il tango. Si tratta del film di produzione austiaca “Il falsario” (questa la traduzione del titolo originale) del 2007.Il film è ambientato nei campi di sterminio nazisti ma più che soffermarsi sull’orrore di questi, che comunque emerge, racconta la storia di Sally.

Immagine anteprima YouTube

Sally,diminutivo di Salomon è ebreo di origine,questa però non è la ragione per cui viene internato nei campi ma ci arriva in quanto falsario,stampatore di banconote false nella Berlino degli anni quaranta del secolo scorso. Salomon è un abilissimo falsario e proprio questo gli permetterà di salvare la sua vita e di un gruppo consistente di compagni. Gran bel personaggio, così come i suoi compagni di sventura ritratti in maniera rapida ma profonda. La vicenda si svolge in un clima di agghiacciante lotta per l’affermazione del proprio essere uomo difronte al tentativo di negazione totale dell’altro da parte di un regime di violenza e prevaricazione.

Aleggia a ricordare al protagonista la propria identità, la  passione per la bellezza, la pulsione di vita proprio la melodia del tango. Sally ascolta e balla la musica del tango. In particolare Hugo Diaz e la sua fisarmonica,all’inizio e alla fine del film col brano ”A mano a mano” ci danno un senso di sollievo e di speranza. Da vedere!

Per chi non conoscesse il brano l’invito è a cliccare qui

Sara

Zazie dans la Milonga

In questo articolo si parlerà di libri e Tango ma anche di film e di accellerazioni e fantasia… e possibilità.

E’ da un pò che avevo in mente di scrivere questo post, impegni vari non mi hanno permesso di concentrarmi. Prima di dedicarmi all’evento matrimoniale voglio però lanciare questo piccolo stimolo, non fosse altro per non correre il rischio di dimenticarlo.

Abbiamo già parlato di Raymond Queneau qualche tempo fa in un post su uno dei suoi libri, “Esercizi di Stile”, che, a mio avviso, poteva essere un paradigma perfetto della possibilità trasposto nell’universo del Tango.
Come alcuni avranno già intuito , questa volta parleremo di “Zazie nel metro“.

product-34183.jpg

Si tratta di un romanzo molto divertente, ambientato a Parigi, che narra le vicende roccambolesche di una scatenata ragazzina, Zazie, affidata per qualche giorno ad uno zio a dir poco originale.
La ragazzina desidera vedere il metro ma proprio in quei giorni uno sciopero glielo impedisce.
Vivacissima e alquanto “schietta”, Zazie metterà a soqquadro la vita dello zio e di altri strani e divertentissimi personaggi.
Queneau crea un romanzo con delle dinamiche sorprendenti sia dal punto di vista narrativo che nell’uso di invenzioni metalinguistiche.
Usa parole e frasi trasformandole come fuochi d’artificio. Inventa personaggi che si moltiplicano nel corso del storia. Donne che lentamente si trasformano in uomini…
Artifizi che escono dalla storia soprendendo l’ignaro lettore… e molto altro.

Ma cosa c’entra tutto questo con il tango.

Beh, c’entra!!! Come c’entrava Esercizi di Stile. Per scoprire e approcciarsi con continuo e rinnovato ardore al Tango, a mio avviso, c’è la necessità di giungere da molteplici e differenti cammini. C’è bisogno di metterlo in crisi, di metterci in crisi, e di ritornare al Tango con occhi nuovi, con un nuovo spirito.
Se da un lato è necessario il “lavoro artigianale” che ci consente di migliorare movimenti, posture e approcci, dall’altro è necessario coltivare interessi ed attenzioni verso altri lati della nostra esistenza così da trasformare il Tango nel proprio particolarissimo Tango e per non lasciarlo imbalsamare da filologie , talora inventate ad hoc.

Ma c’è di più !!

Nel 1960, Luis Malle decide di trasporre il testo di Queneau in film.
Si tratta di una scelta coraggiosa (o forse incosciente come piace a noi) che non fu molto apprezzata al tempo ma che ci lascia un piccolo gioiello di sperimentazione cinematografica.
Malle mette in mostra una grandissima maestria nel rendere le piroette letterarie di Queneau.
Sfrutta al massimo le possibilità della macchina da presa, inventa scene impossibili che spesso però passano inosservate ad un pubblico poco attento.

E cosa c’entra questo ????

Tra le tante invenzioni Malle ne produce una che dà un effetto sorprendente, se pensiamo ai mezzi utilizzati al tempo.
Nella scena si vedono i personaggi che si muovono normalmente mentre intorno a loro  tutto si muove velocemente descrivendo così il caos frenetico di Parigi.
Non potendo usare tecnologie sofisticate, Malle obbligò gli attori a muoversi molto lentamente durante la scena. La stessa scena poi fu montata con una velocità 2 o 4 volte maggiore producendo questo effetto straniante.

Non ditemi di non mai aver mai vissuto almeno una volta questa sensazione in milonga !!!
Mentre voi cercate di gustarvi un bel tango con ritmi lenti cercando di entrare in sintonia con le pulsazioni della musica e del cuore, attorno a voi strani personaggi sfrecciano con movimenti vorticosi e talvolta pericolosi.
Se Malle potesse rifare le scene di Zazie in queste occasioni, non avrebbe proprio bisogno di espedienti.

Concludendo.

Zazie arde dal desiderio di vedere il Metro di Parigi ma proprio quando lo sciopero finisce e la zia la accompagna alla stazione, usando il Metro, la piccola si addormenta non accorgendosi di niente.

Chissà se quando riusciremo veramente ad accedere al Tango, quello ideale a cui tutti protendiamo, ce ne renderemo conto oppure ci addormenteremo abbracciati e pensando, al risveglio, di aver solo sognato questa bellissima sensazione.

Vi lascio con il trailer del film “Zazie nel Metro” nel quale riconoscerete un giovanissimo Philippe Noiret.

Immagine anteprima YouTube

Daniele

Il Concerto

Un film veramente bello. Assolutamente da vedere !!!

Immagine anteprima YouTube

Daniele e Sara

Amore in città – Tango

Bellissima segnalazione del nostro querido Maurillo che ringrazio di cuore.

“Era già stato fatto tutto…
In un vecchio film ad episodi del 1953, ce n’è uno a firma di Dino Risi intitolato ”Paradiso per 3 ore”, girato in una balera, in cui si vedono già tutti i prototipi dei comportamenti più discussi dei giorni nostri: stile milonguero, mirada, cabecèo, superballerini e donne in panchina … c’è proprio tutto!”

Immagine anteprima YouTube

Daniele