Nel periodo che va da sabato 26 febbraio a domenica 13 marzo la mostra sarà aperta nei giorni di venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 15.00 alle 19.30.
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Cari lettori
vorrei segnalarvi l’inaugurazione della Mostra
“Piccolo Formato Erotico”
Mostra collettiva di incisioni, disegni e fotografie.
Il giorno sabato 26 febbraio alle ore 18.00 presso l”atelier “Sara Ghezzo” , Campo S. Maria Formosa 5846, Castello Venezia.
Espongono le loro opere:
Sara Ghezzo, Roberto Mazzetto, Florance Faval, Sara Flores Vio, Franco Mescola, Maurizio Cardin, Daniele Piccolo, David Prando,Claudio Ruberti e molti altri artisti.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 13 marzo 2011.
Nel periodo che va da sabato 26 febbraio a domenica 13 marzo la mostra sarà aperta nei giorni di venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 15.00 alle 19.30. Per maggiori informazioni: www.saraghezzo.net
E’ stato creato anche un evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=188825151158296 Cordialmente Daniele Piccolo
Cari amici oggi vi propongo un gustosissimo Tango “moderno” anche se la struttura musicale ricorda quelli degli anni 30. Il titolo del brano è “El sonido de las caricias”, interpretato dai 20 Locos, e sulle note del quale si sono inventati un videoclip originale e molto divertente. Vi consiglio assolutamente di vederlo.
Daniele Finalmente trovo il tempo per scrivere questo articolo che avevo in mente da molto. La prima edizione del Mondiale di Tango, già con distinzione tra categoria Salon ed Escenario, data marzo 2003 e si svolse nell”Estadio de Obras Sanitarias. Nel corso degli anni la manifestazione ha cambiato data e luoghi, oltre all’organizzazione non senza polemiche. Noi concentreremo l’attenzione sulla categoria Salon che ha visto vincere nomi più o meno già noti, figli d’arte e discepoli di grandi Maestri tra i quali credo che i maggiormente rappresentati siano Rosa e Carlos Perez (clicca qui per vedere i post che Tangoblivion gli ha dedicato) Forse ripercorrere la storia dei vincitori del Mondiale categoria Salon ci può dare una chiave di lettura di come il Tango si sia trasformato sia nel modo di ballare che nel modo in cui viene percepito dall’opinione pubblica. Anche se non vorremmo che il Tango si riducesse alla stregua del ballo da competizione bisogna ammettere che il grande successo della manifestazione ha portato molti ignari ad avvicinarsi in un modo altro rispetto alla fascinazione da clichè ormai consumati quanto fastidiosi. Io vi propongo il materiale che fino ad ora ho trovato nella speranza poi che attraverso i vostri commenti si possa ampliare la testimonianza di questo evento. ANNO 2003 Vince la coppia Enrique Usales e Gabriela Sanguinetti. Ahimé non sono riuscito a trovare video ma solo una foto. ANNO 2004 Vince la coppia Osvaldo Cartery y Luisa Inés de Cartery. Per la prima volta alle coppie iscritte al Mundial si aggiunsero le coppie vincitrici dei “precampionati” svolti in altre città per ampliare la rosa di concorrenti in tutto il mondo. Quando nel 2005 li incontrai per la prima volta al Beso, Coca fu molto affettuosa e mi raccontò la storia del loro successo. Il povero Osvaldo mentre stava al bagno, ignaro di quello che stava architettando la moglie, si ritrovo iscritto alla competizione senza saperlo. Alla fine vinsero ottenendo un consenso unanime. Per quel che mi riguarda li considero dei veri miti del Tango e nel nostro blog abbondano i video delle loro esibizioni (clicca qui per vederli) Osvaldo y Coca in un video girato al Club Gricel di Buenos Aires poco tempo dopo la loro vittoria.
ANNO 2005 Vince la coppia Sebastián Achaval y María Ximena Gallicchio de Azul Il Mundial de Tango diventa un evento che alla competizione aggiunge tutta una serie di attività collaterali come concerti e lezioni. Buenos Aires promuove a gran titolo il Tango e scopre una grossa opportunità turistica. Nel frattempo in tutto il mondo il fenomeno Tango si sta rapidamente sviluppando grazie anche ad internet ed alla diffusione di video ed informazioni. In questo video che vi propongo ballano al Sunderland.
ANNO 2006 Vince la coppia Fabian Peralta y Natacha Poberaj. L’anno precedente erano giunti al terzo posto Lei in evidente stato interessante (7° mese di gravidanza), lui con il suo Tango morbido. Bellissimi in questa esibizione dopo la vittoria
ANNO 2007 Vince la coppia Dante Ezequiel Sanchez e Ines Muzzopappa Giovanissimi ed emozionati, durante la premiazione ringraziano Carlos e Rosa Perez per il loro insegnamento, di seguito si esibiscono sulle note del Cachirulo di Troilo.
Anno 2008 Vince la coppia Daniel Nacucchio e Cristina Sosa Vincitori anche del Campionato Metropolitano di esibiscono al Salon Canning sulle note di “Te aconsejos que me olvide” di Anibal Troilo
ANNO 2009 Vince la coppia Hiroshi y Kioto YAMAO Prima coppia “straniera” a vincere. La coppia aveva già tentato di vincere nella categoria escenario negli anni precedenti. L’unico video che sono riuscito a trovare li vede ballare assieme agli altri finalisti sulle note di “Quejas de bandoneon” di Anibal Troilo
Anno 2010 Vince la coppia Sebastián Ariel Jiménez y María Inés Bogado Entrambi sui 20 anni e anche qui, se non sbaglio, c’è lo zampino dei Perez.
Anno 2011 Vince la coppia colombiana Diego Julián Benavidez Hernández y Natasha Agudelo Arboleda Concludo questo articolo con il video dell’esibizione dei vincitori del Campionato Mundial dal 2003 al 2010. Si sente però la mancanza di Osvaldo e Coca
Daniele
Oggi vi presento un gran bel documentario sulle origini e l’evoluzione del Tango ballato. Prima di tutto vorrei dire che a mio avviso questo video è caldamente consigliato a che si appresta ad iscriversi ad un qualsiasi corso di Tango. Bene!!! Diciamo subito allora che un video di un’ora non può certo essere esaurire tutti gli argomenti sul Tango ma (e me lo auguro di cuore) può dare delle tracce e stimolare curiosità che un qualsivoglia curiosone potrà soddisfare cominciando proprio da internet (e magari proprio da questo sito dove un pò di materiale è stato curato in questi sette anni di vita Avverto già che questo documentario ha già qualche anno e manca il “capitolo” dedicato alle evoluzione del Tango da Gustavo Naveira in poi, fino ad oggi. Ma cosa ha di così interessante questo documentario??? In primo luogo un escursus storico sul Tango ballato che magari più o meno già si conosce ma che non fa mai male. Tante immagini e video d’epoca che a momenti mi hanno prodotto “la piel de gallina”. C’è poi un grande Juan Carlos Copes che dapprima ci mostra come si ballava il Tango del “Cachafaz”, con “cortes e quebradas”, e poi spiega nel dettaglio passi e modi dell’evoluzione del ballo. Dal Tango senza incroci sul 2/4 a quello con incroci sui 4/4 e gonne più corte per le donne. Assieme a Maria Nieves, sua storica compagna, ci spiega come la milonga fosse un luogo molto ben regimentato sulla base sociale (gente del centro e della provincia), razziale (donne bianche e morochas) e di bravura nel ballare. In un’ora tante informazioni e curiosità come la vicenda di Casimiro Aim e compagna ballando il Tango ” Ave Maria” di Juan D’A'Aienzo dinnanzi al Papa. Per noi vale su tutto una frase di Maria Nieves : “il gancho lo può fare chiunque bene quello che è diffile è ballare il Tango Salon… ” Buona visione Daniele Breve documentario sull’evoluzione del ruolo della donna nel cinema e nel Tango realizzato da Ana Laura Alvarez, Julian Batistuta, Claudia Gambaro, Gabriela Li Puma y Fernando Valdemar Pacheco.
Daniele La gioia del tango inizia in una scuola quando il maestro sceglie una musica, in genere facilmente orecchiabile, e tu muovi i primi passi. Non ti dimenticherai mai di questo giorno. L’emozione è forte e sei solo alla pagina uno. Un giorno dopo l’altro imparerai una gran quantità di tecnica e molto probabilmente un bel numero di figure che in gran parte dimenticherai. Ma va bene così perchè la scuola ti abitua ad avere un rapporto con la musica e con chi stai ballando, la confidenza con le piastrelle del pavimento ti lascerà scegliere le movenze, magari una semplice camminata. Niente è più difficile di ciò che appare semplice. Mi sono permesso di iniziare quest’articolo con un estratto della pagina che introduce al nuovo libro di Massimo Di Marco: Carlos Gavito: ritratto d’artista Sono parole di Gavito e, per chi cerca di insegnare il Tango, anche un piccolo testamento. Un messaggio da trasmettere a chi si affaccia al mondo del Tango magari un attimo prima di cominciare a spiegare passi o tecniche. E’ successo ancora. Mi capita che, in momenti di stanchezza o di noia, il Tango non riesca a darmi l’energia o semplicemente la curiosità per rinnovare l’entusiasmo e la voglia di ballare. In questi momenti di sconforto allora mi giunge inaspettato ma sempre gradito il libro fresco di stampa di Massimo Di Marco che riaccende la mia curiosità, riattiva sinapsi e mi forza a rielaborare le mie conoscenze, le mie esperienze portandomi ad esplorare nuove idee e intuizioni. “Il Tango è per Gavito la fonte di tutto…” Ed il Tango di Gavito è il risultato di una vita ricca, avventurosa, tragedia e commedia vissuta sempre d’artista con i suoi splendori e le sue miserie. Nel suo precendente libro su Gavito, che risulta imprescindibile per apprezzare il valore di quest’ultimo, Massimo Di Marco con la curiosità ed il talento narrativo di un romanziere ci aveva regalato una bellissima biografia mentre Monica Fumagalli si era concentrata sull’aspetto tecnico del Tango nel Maestro. In questo nuovo libro la figura di Gavito viene ricostruita attraverso le influenze certe, ma anche possibili, che hanno contribuito a creare quello che a tutti gli effetti è un Mito de Tango. Di Marco ci prende per mano e idealmente ci accompagna lungo la galleria dei personaggi con i quali Gavito si è dovuto confrontare, più o meno direttamente, per diventare quel personaggio che abbiamo conosciuto. Tangueri di barrio ,in alcuni casi ascesi a palcoscenici internazionali, musicisti e letterati. Nomi più o meno noti a chi il Tango solo lo balla ma significativi per chi si nutre anche di cultura o che comunque vuole scoprire e capire di più di Tango, magari di Argentina, sicuramente della vita. Attraverso storie, brevi ma esaurienti schede informative, testi letterari Di Marco ricostruisce un contesto culturale ricco ed interessantissimo. Ci indica le vie che chi vorrà potrà percorrere magari trovando aspetti anche inaspettati del tango che amiamo. Ma l’operazione ancor più interessante che questa volta fa l’autore e quella di confrontare Gavito ed il suo Tango con le correnti artistiche e alcuni dei personaggi fondamentali del Novecento. Di Marco fa quello che un pò tutti noi avremmo desiderato, eleva il Tango alle manifestazioni culturali e artistiche più alte con l’intento, a mio avviso, non di sminuire la componente popolare del tango ma bensì di collocarla là dove meriterebbe di stare. La sua operazione, che io apprezzo molto, attraverso anche una originale approccio intellettuale nei confronti del Tango e del Mondo che gli sta attorno ci spiega che non c’è unicamente una cultura bassa e una alta ma che il mondo che viviamo è fatto di relazioni e che sono queste che contribuiscono a formare il Valore delle cose e delle persone. Massimo Di Marco è un instancabile e formidabile tessitore di relazioni. A lui va il mio più affettuoso ringraziamento come autore e coraggioso editore di Tango. A tutti invito a leggere questo libro, oltre a tutti quelli editi dalla casa editrice di Massimo Di Marco,tra i quali Tangoblivion ha già recensito: Trovate tutte le informazioni sui libri nel sito: http://www.tangolibri.it/libri.htm Daniele |
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