Cari amici,interrompo la bellissima serie di foto per segnalarvi un film che mi è molto piaciuto e che in qualche modo ha a che fare con il tango. Si tratta del film di produzione austiaca “Il falsario” (questa la traduzione del titolo originale) del 2007.Il film è ambientato nei campi di sterminio nazisti ma più che soffermarsi sull’orrore di questi, che comunque emerge, racconta la storia di Sally.
Sally,diminutivo di Salomon è ebreo di origine,questa però non è la ragione per cui viene internato nei campi ma ci arriva in quanto falsario,stampatore di banconote false nella Berlino degli anni quaranta del secolo scorso. Salomon è un abilissimo falsario e proprio questo gli permetterà di salvare la sua vita e di un gruppo consistente di compagni. Gran bel personaggio, così come i suoi compagni di sventura ritratti in maniera rapida ma profonda. La vicenda si svolge in un clima di agghiacciante lotta per l’affermazione del proprio essere uomo difronte al tentativo di negazione totale dell’altro da parte di un regime di violenza e prevaricazione.
Aleggia a ricordare al protagonista la propria identità, la passione per la bellezza, la pulsione di vita proprio la melodia del tango. Sally ascolta e balla la musica del tango. In particolare Hugo Diaz e la sua fisarmonica,all’inizio e alla fine del film col brano ”A mano a mano” ci danno un senso di sollievo e di speranza. Da vedere!
Per chi non conoscesse il brano l’invito è a cliccare qui
Sara
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