Medaglia di bronzo per le figuracce
Buenos Aires 8 Agosto 2008
Visto che Marco e Alberto hanno fatto “outing”, non posso tirarmi indietro e, con la mia figuraccia in milonga, gareggio per il terzo posto sul podio.
Primo anno a Buenos Aires; Confiteria Ideal con un’amica argentina che mi erudisce sul comportamento dei milongueros. Sono già al corrente della teoria, ma nella pratica sono ancora un po’ carente. Se voglio ballare proprio con quello lì, come faccio? Ci sono decine di donne che lo guardano, sai che confusione di incroci di sguardi! La mia amica mi dà un paio di dimostrazioni su due piedi per spiegarmi che tutto sta nell’intensità dello sguardo, nel pensare che in quel momento tu faresti qualunque cosa per ballare con lui, etc, etc. Pare che funzioni. Mi chiede con chi vorrei ballare e le indico un buen bailarìn che mi piacerebbe mi invitasse. Non avendo il coraggio di fissarlo, così, da seduta, decido per la mirada dinamica. Vado verso le toilettes, gli passo davanti e inizio a guardarlo. Al ritorno dai bagni (luoghi interessantissimi delle milonghe portene) lo guardo per tutto il tragitto che mi riconduce al tavolo e mi siedo. Funziona! Lui mi fa “cabeceo”, io accetto; si alza, viene verso di me. Comincio a sollevarmi dalla sedia e dico alla mia amica “Ya està! voy, voy, voy”; sono quasi in piedi quando lui si avvicina, sorpassa la mia sedia e procede. Dalla stessa posizione in cui mi trovo, comincio la ridiscesa sulla sedia dicendo : ” no voy, no voy…”. E non è finita perchè il mascalzone, in realtà, era venuto ad invitarmi, ma si era fermato poco più in là ad attendermi. Quindi mi alzo di nuovo, balliamo e al secondo tango mi molla dicendo che non può andare avanti perchè la sua fidanzata non vuole . FINE
Roberta
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