Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione per la piena riuscita della festa di primavera, dovuta soprattutto a coloro che, con entusiasmo, semplicità, desiderio di conoscere e di ballare, vi hanno partecipato e che provenivano non solo da Venezia, ma anche da Verona, Pavia, Mantova, Brescia, Trento, Udine, Piacenza, Belluno, Bologna, Firenze, Milano, Trieste, Pesaro e da tante altre città di Italia. Questa composizione così variegata geograficamente dei ballerini ha contribuito a rendere la festa ancora più tale, trasformandola in un’occasione per sperimentare la straordinaria capacità del tango di rendere l’incontro con gli altri così facile ed immediato. Un ringraziamento particolare va poi ad Anna Schiffino, che ci ha regalato una sapiente miscela musicale, intensa ed emozionante. Ma un grazie anche a chi ha scritto per comunicarci le proprie emozioni, per farci sapere che ha trovato un’accoglienza straordinaria, un clima sereno e rispettoso e, perché no, una sala allestita con gusto. Siamo davvero felici e commossi. Rimane solo il rammarico di non aver potuto accogliere tutte le richieste di partecipazione che ci sono pervenute e, a questo proposito, ricordiamo a tutti coloro che vorranno partecipare agli eventi futuri di prenotarsi per tempo. A presto, quindi; Tangoblivion vi aspetta!
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Non sugli organizzatori, né sulla festa – eccellenti, come sempre – due rilievi su “quelli che” (oh yeah!): a) arrivano dopo, ti chiedono “questi posti sono liberi?”, gli dici no, allora imprecano, cercano di mettere (se ti distrai, mettono) un sacco di roba sulle sedie dei tuoi amici che stanno in pista (e tornano alle sedie con la roba sopra); b) vanno giù per la nera dopati, “nuevisti”, già visti, letali (e stronzi, perché fanno le scimmie e prendono in giro la gente a modo, ma questo gli viene facile, perché sono scesi dagli alberi da poco… oh yeah!).
Ecco, tolto il sassolino dalla scarpa (da ballo), ancora un grazie per la bella festa.
Stefano