Categorie

Alcune piccole citazioni prese da dei grandi del tango

Dedico queste frasi a tutti coloro che hanno voglia di leggerle e di capirle. Chiaramente con la speranza di leggere i vostri commenti. Un abbraccio a tutti.

“Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio”. (Carlos Gavito)         

 

“Il tango è e sarà sempre musica, imparare a camminarla, ad ascoltarla, a sentirla, fino a che si trasformi in qualcosa di proprio, da cui non ci si può più staccare”. (Tete Rusconi)

 

Per insegnare bisogna continuare ad imparare. E’ necessara una dose di umiltà e una di autostima, ………….                                            “Para enseñar hay que seguir aprendiendo. Para ello es necesario una dosis de humildad y otra de autoestima, condiciones con las cuales se puede reconocer al maestro en los colegas, en los alumnos, en las personas con las que se organizan los grupos de trabajo en las múltiples señales que se encienden en el camino ”. (Susana Miller)

About Claudio

Claudio Ruberti ha scritto 142 articoli in quessto blog.

Ballerino di tango dal 1993 e maestro dal 1999, si è formato a Buenos Aires presso l’Accademia di Ana Maria Schapira, di cui è diventato assistente e, successivamente, rappresentante europeo, perfezionandosi nello “stile milonghero”. Dal 2003 è direttore artistico dell’associazione Tangoblivion di Venezia.

Articoli correlati

  1. Alcune foto scattate in questi giorni a Buenos Aires
  2. I BLOG DI TANGO CHE MERITANO
  3. I grandi sanno stare al gioco
  4. Tango ballet – Tango Salon
  5. Antonio Todaro
  6. Gerardo Portalea y Beatriz Pizarro
  7. Furto di sondaggio: cosa fate durante un’esibizione?
  8. “Mie Piccole Geishe” di Sara Ghezzo si trasferisce a Lido
  9. “Mie Piccole Geishe” di Sara Ghezzo
  10. Il maestro di Tango

7 comments to Alcune piccole citazioni prese da dei grandi del tango

  • Bruno

    “Il tango nega la matematica perché uno più uno non fa due ma uno che è la coppia”
    (C.Gardel)

  • Roberta

    Il nostro amico Giovanni Filocamo probabilmente non sarebbe d’accordo…:-)

  • Roberta

    Concordo con tutte le citazioni riportate nel post. Traggo la conclusione che il tango è un’esperienza personale ed ha tanti volti quante sono le persone che lo “ritraggono” in una definizione.

  • Isabella

    Mi piace molto Tete quando dice:…imparare a CAMMINARLA! Che bella questa visione del ballo…ci addentriamo in figure impossibili e non sappiamo neppure camminare a tempo di tango…(parlo in generale).

    E direi d’accordo pure con la dose di umiltà e autostima!

    Buon Tango a tutti!

  • Claudio

    Non ci avevano abituati a camminare!
    Molti a lezione non lo fanno ancora, sicuramente mostrare molti passi risulta più stimolante per gli allievi, ma alla fine non hanno una base da cui partire per riconoscere il tempo.
    Spesso, quando sono in milonga, mi viene da pensare che molti credano veramente che il “compàs” sia uno strumento per disegnatori.

  • ;-)
    Concordo con tutto cio’ che avete detto.
    Abbiamo appena fatto uno stage con Susana Miller:praticamente due giorni ..camminare!
    E ogni volta mi accorgo di quanto sia importante camminare!
    Dori

  • Francesca

    il Tango: “il ponte tra il visibile e il non visibile”