Cuentos de Aires n.2
Buenos Aires 20 Marzo 2008
Scene tragicomiche da una milonga.
Finalmente entriamo in una milonga portena, molto emozionati e congelati per il raffrescamento polare,anziche’ infilarci le scarpe, ci infiliamo subito un sano maglioncino.
Marketing da milonga
Non siamo seduti neanche da dieci minuti che un signore si avvicina e rivolgendosi a Daniele gli confida di essere un personaggio molto conosciuto nell’ambiente delle milonghe; che pero’ ultimamente si e’ un po’ ritirato e che per questo si rivolge solo a pochi fortunati… Io e Daniele cominciamo a temere l’offerta di lezioni di tango ma nel frattempo parte un bellissimo vals, guardo Daniele con occhi da cerbiatta, lui capisce al volo e il signore dice: “ballate prego continuiamo dopo”.
Balliamo, la pista e’ affollata come un formicaio, Daniele deve far uso del suo “ballo da fermo” ed io devo dimenticare falcate superiori ai 5 cm.
Finita la tanda, ci sediamo contenti, il signore riprende il discorso (noi siamo pronti a rifiutare diplomaticamente le lezioni ) ma lui ci tira un colpo basso.
“Sabes que son los calzetinis ?” chiede a Daniele, che lo guarda con espressione basita.
“che calzetini sia chi balla male il tango?” pensa Daniele e il signore con calore ripete”si, i calzettini che ti metti prima delle scarpe!” Daniele alzando la gamba indica i suoi e il nostro interlocutore esulta e dice “si, ne ho di ottima qualita’ a pocos pesos, solo per voi”.
Daniele ha una faccia indescrivibile, rifiuta amabilmente e poi rivolto a me dice “ma proprio da me viene! Io ho il culto del calzino, 40 paia, tutte in filo di scozia e con elastico sanitario che non stringe!”.
Considerazioni.
Credo che il Signore in principio volesse offrirsi come insegnante ma dopo aver visto che eravamo sopravissuti alla bolgia milonguera in pista abbia cambiato tipo di offerta!
Attenti al maestro !!!
In pista notiamo un famoso maestro, bell’uomo, elegante ma decisamente pavoncello. Guarda ai tavoli mentre balla per controllare di essere ammirato e sfodera una serie di sorrisi da pubblicita’. Ad un certo punto sento un gran casotto, signore che si asciugano i vestiti, scuse e mi rendo conto che il nostro maestro volteggiando con dama aveva fatto volare un tavolo. Subito informo Daniele che sorride sornione fino al vero e proprio “boreso coniugale”.
Ad un certo punto si siedono al nostro tavolo due ometti sui sessant’anni. Visibilmente irritati con la signora che gestisce la milonga per il posto assegnato. Con noi invece sono molto gentili. Scopriremo solo piu’ tardi essere due famosi milongueri, a noi sembravano molto i due vecchietti del Muppets Show, cinici e critici nei confronti dei ballerini che passavano davanti.
Ciao Amici alla prossima.
Articoli correlati:
- nessuno






Associazione TangOblivion di Venezia 





































…e qual’è il nome della milonga?!?
Dai Sara, perché nn lo confessi, che la mossa dello stock dei “calzetinis” era una risposta al tuo tentativo di piazzare in milonga un paio di piatti decorati del tuo atelier? Calzettango, o barattango?…

bèsos!
Va a remengo Stefano, hai capito al volo.
Baci