In questo primo Cuento vi racconteremo dell’incontro con un artista interessante, di politica, in andata e ritorno, di letteratura e arte… del vivere.

Primo giorno a Buenos Aires con ricognizone della zona di San Telmo. A Sara l’anno scorso erano piaciute le opere di Miguel Angel Biazzi, artista contemporaneo con atelier in Calle Defensa.

E’ proprio lui ad accoglierci nel suo laboratorio. Gentile e affabile ci conduce tra strumenti del lavoro, opere e idee. Si parla picevolemente di arte, letteratura e politica.

Elezioni politiche: andata e ritorno.

Nel fine settimana in cui eravamo a Madrid si sono tenute le elezioni politiche spagnole ed e’ stato molto interessante seguirle dalla televisione dell’Hotel.

Sembra che le elezioni spagnole debbano essere scandite sempre da tragici eventi. Quattro anni fa l’attentato alla stazione di Atocha ed il conseguente fracasso del Partito Popolarea causa delle bugie del Primo Ministro Aznar, questa volta l’uccisione , per mano di ETA, di un membro del PSOE.

Nonostante questo, i toni del confronto elettorale, seppure accesi, non raggiungono mai lo stile da cabaret tragico italiano.

I messaggi sono pochi e chiari. Si vedono tante facce giovani e molta energia nelle proposte per rivolvere i problemi economici di un paese che sta cambiando il suo assetto industriale.

Vince Zapatero. Il Psoe e il PP si accaparrano la maggioranza dei voti. Il partito di  sinistra radicale perde in maniera rovinosa come pure i partiti nazionalisti piu’ estremi.

Sembra che l’elettorato voglia rispondere, come fece nelle precedenti elezioni, alle sollecitazioni esterne. Il voto e’ usato come strumento di scelta democratica, come messaggio ai rappresentanti politici. Lezione che dovremmo imparare in Italia.

Varchiamo l’oceano e mi trovo davanti ad un Biazzi sorpreso dall’invasione di manifesti politici con l’immagine di Berlusconi ed il candidato al Senato Italiano, che tappezzano Avenida Libertador.

“Con tutti quelli che dobbiamo sopportare qui in Argentina” mi dice, “ci mancava anche questo”. Come dargli torto. E’ come se, per le strade di Roma, ci ritrovassimo con le propagande poltiche francesi, tedesche etc…

 Il Biazzi e’ hombre di grande sensibilita’ ed appena gli diciamo che siamo in luna di miele di catapulta nella sua posizione di lavoro e realizza un’opera per noi. Usa tutto quello che puo’, pennelli, salviette, colla etc.. con una liberta’ che sorprende.

Siamo stupiti ma anche molto lusingati.

E’ molto piacevole parlare con lui, sopratutto di letteratura.

Di come Arlt ci stia inseguendo.

Tra i tanti scrittori argentini, gli confesso che amo molto Roberto Arlt. In Italia e’ difficile trovare traduzioni dei suoi romanzi (vedi Il Giocattolo rabbioso). A fatica trovo “Los siete locos” in una grande libreria di Madrid e glielo confesso.

In effetti sembra che esista solo Borges e che solo da un po’ di tempo Cortazar sia tornato in auge. Lui concorda. Arlt e’ molto letto ed amato in Argentina. Probabilmente perche’ nei suoi romanzi un po’ gli argentini si ritrovano. Lontani dai viaggi filosofici di Borges, Arlt usa la letteratura come un “pugno allo stomaco” e, non ha importanza che non scriva cosi’ bene, il messaggio giunge forte e chiaro.

Qualche ora piu’ tardi da Zival, noto negozio di dischi, mi capita sotto mano un cd di Juan Cedron dal titolo Orejitas Perfumadas che ci incanta e che compriamo. Solo due giorni piu’ tardi scoprimao che si tratta di un omaggio a Roberto Arlt. Sulle note di musiche raffinatissime la voce consistente di Cedron narra storie Arltiane. Arlt ci sta seguendo nel nostro viaggio. Aspettiamo nuovi segnali.

Di come e’ bella l’arte ma bisogna anche mangiare.

Non so dire quanto tempo abbiamo passato insieme al Biazzi ma la moglie, che amministra l’atelier, lo richiama infine all’ordine per seguire dei clienti interessati.

Come diceva un mio vecchio amico: ” mi so un artista che da ea fame go perso ea vista”

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10 Commenti to “Cuentos de Aires n.1”

  1. Claudio | 19 Marzo 2008 at 19:31

    Finalmente qualche notizia, :-) iniziavo a darvi per dispersi.
    A quanto pare riuscite a trasformare in un romanzo qualsiasi vostro viaggio, ma ormai quelli che vi conoscono sono abituati a questa vostra capacità.
    Una grande e meravigliosa capacità!
    Un forte abbraccio ad entrambi.

  2. Silvia | 19 Marzo 2008 at 21:58

    Era ora!!! Ero ansiosa di leggere notizie.. certo che io in agosto ho passeggiato lungo Defensa.. ma non ho visto nulla! Forse avete ragione voi, era FAME! Quando tornate si potrebbe fare “indirizzi di Baires alla TangOblivion” (un bel libricino): un’indirizzo culturale e un bar, un personaggio con cui confrontarsi e una pizzeria, un museo e …. sono quasi le nove e non ho ancora cenato, anche questa è fame! :-D

  3. offenbarung | 20 Marzo 2008 at 03:26

    Scusatemi…
    ma desidererei sentire Claudio!

  4. Claudio | 20 Marzo 2008 at 10:49

    Sentito! :-)

  5. Roberta | 20 Marzo 2008 at 11:20

    Hola chinos!
    Leggere il vostro post mi rassicura, poichè mi sono arrivate notizie di presunte fughe di gas e allagamenti nel departamento :-)
    Se acuerdan de comprarme el ùltimo cd de Tanghetto?
    Gracias:-)
    Besos

  6. Isabella | 20 Marzo 2008 at 15:52

    Dovrebbero abolirlo quel voto!!!!!!!
    …certo che “certa gente” non te la schiodi neanche quando attraversi l’oceano eh?!?

    Buon viaggio ragazzi!!!
    A presto vostre simpatiche notizie.

  7. Daniele | 20 Marzo 2008 at 18:23

    Grazie amici.

    x Roberta: tutto ok. Il cd e’ stata la prima cosa che abbiamo comprato. Se hai altri desiderata basta dirlo.

    X Isabella: oltre al candidato di Forza Italia c’e’ anche quello di Casini nel retro dei bus.

    Sembra veramente di stare in Italia.

    Baci

  8. Isabella | 20 Marzo 2008 at 18:35

    Infatti parlavo di tutti.
    Io ho dei parenti a La Plata che possono votare, ma per fortuna non lo fanno perchè non sono in grado di capire veramente come funziona il nostro paese. Però loro mi dicono che molta gente vota e vota anche male, secondo certi canoni che non hanno niente a che fare con le proposte elettorali!

    Buon viaggio!

  9. Nicole | 21 Marzo 2008 at 11:07

    carissimi, sono contenta di sentirvi… proprio ieri sera al tg ho visto con sgomento quel vecchietto impazzito che voleva mettere sotto tutti con l’auto a Buenos Aires…. se ne sentono di tutti i colori….
    divertitevi e se c’è posto in valigia per un paio di scarpe per me ve ne sarei grata :-)
    un bacio e un forte abbraccio ad entrambi

  10. Daniele | 21 Marzo 2008 at 20:11

    La notizia del vecchietto non la sappiamo ma ci pare che in generale a Buenos Aires, tutti gli automobilisti e sopratutto i taxisti, amino spaventare i pedoni.
    Scarpe in arrivo.

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