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Madrid “a pezzi”

Giovedi’ 6 marzo: primo tentativo di ballare il tango

Pieni di buone intenzioni ci siamo preparati belli lindi per la presunta milonga al Caffe Iruna , come da indicazioni via web. Qui lascio la parola a Sara:

Entriamo in una saletta con un certo non so che di stantio, al fondo una signora sulla ottantina con vari e ripetuti strati di manteca in faccia , bocca vermiglia e capello bianco con ciuffo in movimento cantava alla maniera della vecia in campo Bragora estate 2007 ve la ricodate?

Senza voce, senza tono ripeteva il ritornello “Madrid Madrid Madrid” mi  sono subito ricordata del personaggio di Berthe Tepart in Rayuela di Cortazar, altra fantomatica vecia da guinnes dell’assurdo. Cosi noi pietrificati e incerti di fronte alla signora siamo rimasti un 5 minuti senza sapere se ridere o piangere mente un pubblico inps ascoltava plaudente

Primo tentativo fallito !!!

Venerdi’ 7 marzo: lezione di marketing da calle

Al ritorno dalle nostre ricche colazioni nella pasticceria Viena Capellanes, due barboni avevano predisposto un’accampamento sotto l’albergo.

Tutto attorno a questi due tipi c’erano delle ciotole con dei cartelli descrittivi: “Questo e’ per il vino, quest’altro per la birra, il rum eccetera”.
Al centro dell’accampamento una dichiarazione: “Almeno noi siamo sinceri”.
Non si puo’ che render merito all’efficacia dell’iniziativa.

sabato 8 marzo: traffico nel laghetto

Aspettando che la coda d’entrata al Prado si esaurisse siamo andati a passeggiare per il Parco di Madrid. Un’area molto estesa e piacevolissima.
Madrid e’ una citta’ molto caotica e dal traffico frenetico. Pare che i madrileni non riescano a non rigenerare il traffico anche tra le barchette a nolo nel laghetto del parco. Continui scontri frontali tra coppie e famigliole nautiche.
Nel frattempo una strna tipa portava a spasso un gattino con giunzaglio e passeggino, con il quale si intratteneva in dialoghi altamente filosofici.

sabato 8 marzo: secondo tentativo di ballare il Tango

Casa Maleva, centro Gallego, terzo piano di un condominio nel centro. Uno si aspetterebbe di trovare spagnoli che ti accolgono con scarpe da Tango. Invece no!!!!
Lindi e pulti come sempre ci troviamo davanti ad un gruppo di inglesi che vogliono a tutti costi offrici un musical stile parrocchiale. Io mi pronuncio con improperi veneziani, Sara si incupisce e risponde negativamente imbronciata agli inglesi.
“Ma non doveva esserci il TAngo??”.
Secondo tentativo fallito, e cominciamo a sentire una certa crisi di astinenza.

lunedi 10 marzo: pranzo vegetario al Yerbabuena pero’ la proprietaria tan buena non era

Insomma, qualcosa ho capito dalla frequentazione di ristoranti di vario tipo. Quando il menu’ presenta piatti dalle descrizioni esotiche maggiori di 5 righe, puoi star certo che mangi patate bollite.
Al termine del pranzo ci starebbero bene due caffettini (quelli che al ristorante indiano ci hanno violentemente negato). Pare pero’ che la proprietaria non gradisca e con fare impetuoso ci obbliga a bere l’infusione (forse di finocchio). Non ho il coraggio di chiedere lo zucchero e lo confesso a Sara che esplode con una risata che tramortisce i vicini e scuote le zucchine lesse (insalsa bla bla bla).

domenica 10 marzo: finalmente si balla il Tango

Gran bella sala e accoglienza gentile. Si tratta pero’ di una pratica (cioe’ si provano i passi, non propriamente una milonga) e di tango nuevo.
Terzo tentativo ok ma tanto traffico anche qui. Per maggiori dettagli chiedere a Roberta.

Conclusioni

Citta’ intensa e caotica, tanto caotica, troppo caotica. gente che va e viene a tutte le ore del giorno. Ma dove va sta gente (no ga na casa ?).
Tutto il caos passa davanti al Giardino delle Delizie di Geronimo Bosco (come dicono loro) al Museo del Prado.

Bella scoperta

Le opere del pittore Sorolla, impressionista iberico.

Baci per ora. Sara e Daniele

About Daniele

Daniele ha scritto 643 articoli in quessto blog.

Uno dei membri fondatori dell'Associazione Tangoblivion. Affianca il maestro Claudio Ruberti nei corsi di Tango e si occupa del sito web e della grafica di Tangoblivion assieme alla moglie Sara Ghezzo

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4 comments to Madrid “a pezzi”

  • Silvia

    Alla faccia del post! Mi avete lasciata tramortita e con la risata di Sara nelle orecchie. Per me (sto sognando un viaggetto a Madrid) tutte notizie super preziose: spero di riuscire ad evitare le “milonghe trappola” :-) Postate ragazzi… postateeeee! Abbiamo sete di notizie.

  • Nicole

    siete così dettagliati nel raccontare le vostre giornate che mi sembra quasi di essere lì… essendo stata a Madrid capisco… per fortuna all’epoca non conoscevo ancora il tango.. così mi sono risparmiata la vecia da guinnes….
    baci

  • Roberta

    Sarò a Madrid la prossima settimana e mi par di capire che devo accantonare l’idea di andare a ballare :-(

  • Daniele

    Amici
    scusateci se non stiamo scrivendo post. Abbimao molto da raccontarvi ma prima ci sono alcune cose da arreglare.
    Tenete duro che ne abbiamo delle belle!!!!