Omaggio ad Atahualpa Yupanqui
Omaggi Tangueri 30 Gennaio 2008
A Buenos Aires ho assistito al concerto del cantante Kevin Johansen che, nel suo repertorio, ha un brano dedicato ad Atahualpa Yupanqui. Quando Kevin ha annunciato questo pezzo, non riuscivo proprio ad immaginare cosa avrebbe potuto suonare, dato che il genere di Johansen è piuttosto lontano da quello di Yupanqui. Il pezzo era un funky dal titolo Atahualpa Yufanky:-)
P.s. su Radio rai tre in questo momento: le origini “nere” del tango (sta suonando un pezzo di Càceres)…. Ma a voi piace Càceres?
Roberta






Associazione TangOblivion di Venezia 





































Io sinceramente conosco di Juan Carlos Cáceres solo il brano “tango negro” e sinceramente non lo sopporto!!!…il resto non lo so… preferisco il tango di Pugliese o D’Arienzo, Alberto Marino…
Vediamo cosa ci presenta Lastfm partendo da Caceres.
Sulla barra destra il player rosso >>>>>
…mi sembra sempre quel genere che va tanto di moda adesso: Bachata-Tango!!! Ma ragazzi!!! O è bachata o è tango!!!
Non sono una fan sfegatata ma a me Càceres piace e lo tengo spesso come sottofondo alle serate a casa mia con persone che non ballano tango. Lo trovo un buon punto di incontro fra me ed i miei ospiti che mal sopportano più di 3 pezzi di Tango
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A me Caceres piace.
E, ovviamente,anche Atahualpa, Dio della verdemilonga.
:-9
Mi associo ad Isabella. Forse qualche proposta musicale interessante l’ha fatta, ma quando si mete a cantare lo affogherei in Laguna:-)
…io mi sto drogando pesantemente di Kevin Johansen….nelle sue canzoni c’è un mix di suoni e generi di ogni tipo che mi fa pensare a paesi e culture lontane e poi rende così vivido nella mia mente il ricordo di immagini e profumi di Baires….grazie President n°1 per avermelo fatto scoprire!
Grazie Roberta!…che ci volete fare…io sono nostalgica!!!
Una volta in milonga hanno messo il pezzo “tango negro”; io e il mio fidanzato abbiamo provato a ballarlo e ci siamo scontrati con una coppia che lo stava ballando stile lambadaaa!!! Ci siamo guardati e abbiamo abbandonato la pista a metà della canzone…lo so che non si deve fare, ma era d’obbligo in quel momento!!!
Buona giornata!!!
Señoras y señores,tanto el señor Caceres como Ariel Prat(uno en París el otro porteño pero vive en España)hacen del genero estancado una renovación espectacular…sin modas ni predicas,Prat aporta su negritud junto a la murga porteña(ha dado stages en Paris de baile incluso)y el viejo maestro su sabiduria musical.La modernidad esta en los origenes y lo dice un argentino que sabe lo les cuenta…me piacce molto il blog eh!
Salutti
Hector
Anche il celebre architetto catalano Antonio Gaudì sosteneva che “Si trova l’originalità tornando alle origini”
Caceres ha grandi meriti ma come sempre accade, questo non significa che tutto quello che fa sia innovativo. Talvolta è prigioniero del suo cliche tra la negritudine, il tango ed il jazz. In ogni caso, con quel che si sente in giro nelle milonghe, a furia di manie per cercare accostamenti e magari strizzare l’occhio agli amanti della discoteca più che del tango, ascoltare Caceres non guasta mai: A prescindere da quel che si vede quanto a modo di ballare il tango, che spesso fa drizzare i capelli