E anche questa volta ricomincia l‘avventura verso Buenos Aires, per fortuna il volo Venezia-Madrid parte alle 12.45 e riusciamo ad evitare la solita levataccia.
Questa volta siamo solo in tre e gli altri arriveranno un po’ alla volta, il primo a raggiungerci sara´ Marco e poi via via Marta, Rosanna, Michele e Paolo.Tra il nostro arrivo a Madrid e la partenze del volo per Baires ci sono 8 ore di pausa e decidiamo di fare un giro per Madrid, la citta’ e’ avvolta in un clima di festa, le strade piene di gente, le luci ci trascinano da un incrocio all’altro per vedere i vari allestimenti (se penso alla miseria degli addobbi che ci propongono nella nostra meravigliosa citta’ mi si ingrossa il fegato) e ben presto la fame si fa sentire.Entriamo in un localino vicino a Plaza de España e mangiamo tranquilli, beviamo della buona birra e conosciamo una buffa cameriera cinese alla quale stiamo simpatici (chiaramente dopo aver pagato il conto baciamo anche lei); prezzi decisamente inferiori ai nostri e buona qualita’ del cibo, chissa´perche’ qui nessuno dice che con l’arrivo dell’euro tutto deve costare il dopio di prima!Torniamo con calma e molto soddisfatti all’aereoporto e dopo qualche chiacchiera e qualche compera siamo pronti ad imbarcarci.A bordo una scena da manicomio porta tutto il nostro settore a slittare di una fila perche’ i numeri sono scritti male e tutti si sono seduti nella fila successiva a quella scritta sulla carta di imbarco, chiaramente il tutto e’ nato quando i tre veneziani hanno chiesto dove fosse il loro posto!Tra una risata e l’altra arriva l’ora del decollo e da questo momento in poi ho un “vuoto di memoria” visto che come ogni volta ho dormito per quasi tutto il viaggio.Si accendono le luci, mi danno la colazione, faccio due parole con Carla e siamo pronti a scendere, siamo arrivatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.All’uscita incontriamo Roberta, Analia e Nora, che ci accolgono con una mitragliata di baci e qualche lacrima, finalmente rieccomi a Baires!La temperatura e´di 18 gradi, il cielo incredibilmente blu, il sole pazzescamete soridente e l’aria quella di sempre (inquinata ma molto familiare).Arrivo a casa e scopro che e´ l’ultimo giorno in cui la scuola di Claypole e’ aperta e quindi decido di seguire Roberta e andare dai nostri picoli amici (si aggiunge anche Elisabetta), come sempre veniamo accolti con il calore dell’amicizia, dell’amore e della riconoscenza.Girando per la scuola Viviana mi spiega quali sono i problemi, principalmente non vogliono dare spazi decenti per la biblioteca, nemmeno sapendo che la restaurano con i fondi che abbiamo offerto tutti noi, individuo una zona trascurata e non utilizzata, chiedo cosa ne faranno di quella tettoia e al’improvviso gli ochi di Viviana si illuminano.Chiedo un metro e inizio a fare il rilieno della zona, a quanto pare devo progettare anche qui ma lo faccio con gande piacere e con la speranza che possa offrire uno spazio decisamente piu’ fruibile ai nostri piccoli amici.Dopo mille baci e tanti racconti da parte dei bambini ci salutiamo e torniamo a Baires.
Per tutta la giornata continuo a correre assieme a Roberta e finalmente all’una di notte il tracollo, ritrovo il mio letto e crollo.
Ora devo scappare, ci sentiamo presto per il resto dei racconti.
P.s. quest’anno ho il computer a casa e quindi saro’ piu’ continuo nei racconti.
Un abbraccio a tutti
Claudio
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Caro Maestro, attendiamo con trepidazione i prossimi racconti da Baires e dall’Argentina..è un po’ come se ci fossimo anche noi (rimasti in Italia al freddo…) lì con te e con gli altri tangobliviani che ti raggiungeranno…
Il tuo progetto per la biblioteca sarà certamente un grande aiuto per i bambini di Claypole perchè ideato e disegnato con passione e amore.
Un bacio a te, ai bambini di Claypole e ai nostri tangobliviani in Argentina.
F
Beati voi che siete a Baires!!
Peccato non abbia la spiaggia per abbinare al tango.
Comunque per fare un po di spiaggia potete ‘cruzar el charco’ ed andare a Montevideo, oppure a Punta del Este, San Ignacio o Rocha (Punta del Diablo, La Paloma, Cabo Polonio, La Pedrera.
Per ballare a Montevideo a me è piaciuto moltissimo Las Musas, poi cè La Morocha, Tabaris, El Farolito, Lo de Margo, La Junta, Garufa e Chique. Ci sono altre ma non so si sono aperte in state.
Auguri di buon Natale.
tamir
…aiutoooooooooooooooooooooo!
devo ancora finire la valigia, ho la febbre, mal di gola…ma arrverò a baires anch’io..morta ma ci sarò!
…fioi ‘speteme che rivo!