Ho trovato questo articolo su repubblica, e leggendolo sono tornata all’età di 12 anni quando come regalo per natale mi sono fatta comprare da mia mamma Breakfast in America dei Supertramp, che poi è stato il primo CD che mi sono comprata con i miei soldi quando ancora i CD erano una novità e dovevo andare da un amico per ascoltarlo: io non avevo ancora il lettore E SE QUALCUNO LO TOCCAVA RISCHIAVA LA MORTE.
Mi sono ricordata che leggevo tutto quello che c’era scritto all’esterno, all’interno e sulla carta incollata al vinile: chi ha scritto cosa, chi aveva prodotto, chi erano i musicisti, dove avevano registrato etc… ed era un godimento pazzesco avere per le mani l’opera! Concordo con l’autore (ERNESTO ASSANTE) che vede nel digitale una perdita di affezione nei confronti del supporto, Cd o che altro, e mi sono ritrovata a collegare questo ragionamento con la mia grossa difficoltà a ricordare autori ed interpreti di tanghi, anche quelli che amo di più.
Insomma, fin che non ho il disco fra le mani non associo nomi ed opere.
A voi succedo lo stesso?
Di quanti tanghi di cui ricordate la melodia sapete il nome dell’autore o chi lo interpreta?

Silvia

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