De “La Viruta” di Osvaldo Fresedo abbiamo già parlato. Vi ripropongo l’argomento perchè grazie a Franco Finocchiaro ho saputo che quello strumento così inconvenzionale nel tango deriva dall’esperienza di Fresedo negli Stati Uniti durante gli anni ‘20 , periodi nel quale l’Osvaldo ha frequentato l’ambiente del jazz. Quella è, appunto, una sonorità jazz importata nel brano. All’epoca, mi dicono, anche in Argentina le milonghe proponevano musica jazz e tango. Da qui, la trombetta di Canaro e via dicendo…
Bello vero?
Roberta
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ciao roberta, volevo dirti…giusto in caso franco non te ne avesse parlato..che l’esperienza jazzistica di osvaldo fresedo ha anche prodotto brani come: adios muchachos,vida mia, capricio de amor…guest star, niente meno che dizzie gillespie…just in case… ciao alessandro.
Grazie Alessandro, aggiungo questa chicca al mio piccolo bagaglio che si arricchisce ogni giorno grazie a voi!