Stavolta non vi propongo qualche storia notturna della capitale portena ma un’immagine satellitare che rende chiaramente le dimensioni di questa città.
Concorderete con me che si tratta di un’immagine molto suggestiva.

Daniele
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Mi ricorda la vista che si ha dall’ aereo all’atterraggio, verso le 8 di sera, quando di solito arriviamo noi Tangoblivionati
Buenos Aires è una città fatale: cattura il cuore e non lo restituisce più. La sua bellezza è segreta, ma non inaccessibile; conquista dopo qualche giorno, quando si comincia a sentire il calore dei suoi abitanti, quando avverti la sua forza giovane, la sua cultura, il suo ballo.
Non è sfacciatamente bella come alcune grandi città europee; il suo fascino emerge a poco a poco. La prima impressione può addirittura sgomentare, perché può mostrarsi quasi volutamente brutta, goffa e caotica. Poi, però, ti fa suo per sempre; ti entra nelle vene; ti vuole con sé e tu vorresti legarti a lei per sempre. La mia Buenos Aires è così. La mia Buenos Aires ha i colori delle persone incredibili che vi ho conosciuto: Analia, Ernesto, Nora, Virginia, Monica, Moreno, Ana Maria, Graciela, Cristina, il trio Garcia, i genitori di Analia, i bambini di Claypole e tante altre ancora.
La mia prima sensazione a Buenos Aires è stata di smarrimento.
Mi sono chiesta che ci facevo in una posto del genere.
Avevo la percezione netta di una città costruita per un altro popolo e colonizzata, usata, VISSUTA, dalla popolazione di adesso.
Un po’ alla volta ho percepito la veracità e vivacità degli argentini.
L’incredibile voglia di vita e la grinta che mettono in ogni azione.
“Animali” che lottano per vivere a 360 gradi che non vivono solo per andare in ufficio al mattino o per vedere il calcio in TV la domenica o almeno non solo e non tutti.
Si sente la fame: di cultura, di divertimento, di sensazioni e sentimenti, oltre che di cibo.
E’ tutto vivo.
Se ti distrai un attimo la città ti mangia!
Ho avuto la fortuna di arrivare a Buenos Aires per due volte con il buio.
E’ stata un’emozione che mi porterò sempre nel cuore.
Ho definito questa città,vedendola dall’alto, un’enorme scatola di cioccolatini.
Innumerevoli quadratini luminosi.
Perchè cioccolatini?
Perchè Buenos Aires sa essere estremamente “dolce”
Buenas noches mis queridos amigos de Italia.
Marcogalliz nos habla de Buenos Aires.
Marcogalliz nos habló de Tango.
Marcogalliz ….. nos habló de Amor.
Al igual que Buenos Aires, el Tango y el Amor, nos captura el corazón y no nos lo devuelve facilmente.
Al igual que el Tango, el Amor y Buenos Aires, tiene su belleza secreta….pero para nadie inaccesible.
Al igual que el Amor, Buenos Aires y el Tango siempre nos encuentra cerca de cualquier noche.
La belleza de Buenos Aires, el Tango y el Amor al principio pueden ser caóticos, sólo se comprenden cuando se sienten cuerpo a cuerpo; haciendote suya para siempre….emergiendo poco a poco….. hasta meterse en tus venas.
Gracias Marcogalliz. Sos una emoción especial.
Como no comunicarme con ustedes!…si ya son parte de mí!
Desde mi Buenos Aires querido,con todo mi amor, para mis queridos amigos tangueros de Italia.
Nora