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Una pregunta…

Quanto è importante che il / la partner della vita sia un amante del tango?

Domanda rivolta a chi balla.

di Roberta

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Roberta Erba ha scritto 314 articoli in quessto blog.

Presidente dell' Associazione Tangoblivion

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40 comments to Una pregunta…

  • Silvia

    Importante è trovare il partner… per il tango dopo ci pensiamo! :-)

  • Roberta

    Per il Tango io preferisco la poligamia

  • A me piace dividere questa preziosa passione con il mio compagno “di vita”!
    Al’interno della nostra coppia ha potenziato la complicità.
    Cio’ non significa che io non ami ballare anche con altri, ma sicuramente lui è il mio ballerino preferito
    Un ciaooooo a Silvia!
    Dori

  • irideblu

    Gran bella domanda. Penso che ballare col proprio compagno di vita dia una sfumatura in più al tango, intima ed irripetibile. Ma allo stesso tempo non credo alla monogamia nel tango, non penso gli faccia bene.
    Purtroppo o per fortuna penso che il compagno della nostra vita non lo scegliamo con le stesse “regole” secondo le quali ci piace un compagno di ballo… credo più sempicemente che ci troviamo a sceglierlo senza regole… quindi meglio se ama il tango!

  • Roberta

    Secondo me, se non gli piace il tango, dura poco..:-)

  • Francesca

    Trovarlo il compagno della vita…;-) se poi è già tanguero o si riesce ad appassionarlo al tango tanto meglio! Altrimenti…c’è l’imbarazzo della scelta per ballare…

  • erika

    Io ho trovato il mio “compagno di vita” grazie al tango e ogni volta che balliamo insieme ritroviamo ricordi, emozioni, complicità particolari ma non ho perso il piacere di ballare con altri…un ballo più “giocoso” ma che sà comunque colpire e divertire.
    Mi dispiacerebbe avere un compagno che non balla perchè perderei la possibilità di condividere un importante momento di felicità, cercherei probabilmente di farlo avvicinare al tango ma poi un rapporto è ovviamente fatto di mille altre cose e le passioni comuni nella vita possono essere tante e diverse.

  • Roberta

    Bhè! Proprio l’imbarazzo della scelta non direi.. a meno che non siamo votate/i al masochismo.

  • Roberta

    La domanda è nata da una conversazione che ho avuto l’altra sera con un’amica che, dopo tanto tempo, ho rivisto in milonga. Mi ha detto che quella sera le era costata un baruffone col moroso non tanguero e quindi lei era lì, ma non so quanto si sia goduta la serata col pensiero dell’uomo imbronciato a casa..

  • patrizia

    iosono single e seguidora sola,
    amo con il tango per il breve spazio di tre minuti ogni uomo che mi abbraccia facendomi danzare felice, senza alcun pensiero…e poi riconoscente lo ringrazio.Ma non è bellissimo???????altro che !!!!!!WWWWWWil tango.

  • Isabella

    Da parte mia volevo imparare a ballare il tango argentino, il mio fidanzato proprio no! La sera prima della lezione di prova mi disse: “vengo anch’io,voglio provare, se non mi piace continui tu!” Da 2 anni balliamo insieme e il tango ci ha legati ancora di più, tra baruffe ai corsi di prova e piedi doloranti.
    Ballare con gli altri è divertente, imbarazzante, noioso…ballare con il proprio partner è diverso e tutto più ampliato.
    W il tango!!!

  • Isabella

    scusate…rileggendo il testo mi sono accorta di ops un errore…volevo dire più amplificato!!!

  • Giada

    Visto la passione che provo per questo ballo per me è stato il massimo trovare un compagno che abbia la stessa passione. Possiamo così condividere più emozioni. Sarebbe stata dura rinunciare o limitare le mie serate. Non vi nascondo però che a volte, vedere ballare il mio compagno con altre… mi infastidisce. Di solito l’uomo sceglie sempre le ballerine che gli “piacciono”, noi, o meglio io, ballo con tutti, belli o brutti, bravi o non bravi che siano, pur di fare un ballo, visto che a volte rischio di rimanere seduta tutta la serata. Ma voi, come fate a non provare gelosie in questi casi??? Mi date qualche suggerimento in merito? :) )

  • marta

    risposta a Giada

    giusto ieri sera mi stavo ponendo per l’ennesima volta la tua stessa domanda…. vedere il proprio uomo che “coccola” tra le sue braccia un’altra donna mi fa sempre un certo che….questa spiacevole sensazione passa subito se anche tu balli e ti diverti…(sempre che qualcuno ti inviti: io ieri sera sono rimasta seduta fino alle 3 incazzata come una iena a vedere lui che ballava!…a fine serata è scattata inevitabilmente la discussione).

    Nonostante tutto…continuo a imparare ad amare il tango ogni giorno di più e in maniera differente..

  • Purtroppo il fenomeno è diffuso:O)Difficilmente ho sentito degli uomini dichiarare:”Sono stato seduto tutta la sera!”.Probabilmente noi donne siamo numericamente superiori..e quelle dunque che stanno piu’ sedute.Inoltre loro hanno il vantaggio/potere(che parola grossa!)di scegliere e noi no.
    Quando si va a ballare in coppia bisogna mettere in conto che si puo’ e si deve ballare anche con altri,per cui io non ne farei una questione di gelosia.Sempre che le categorie scelte dal nostro varon siano, nell’ordine:donne sole(qualcuno le dovrà pur far ballare),principianti(come sopra),strepitose ballerine(anche noi amiamo ballare con gli strepitosi,no?),amiche.
    Diverso potrebbe essere se ci accorgiamo che il nostro compagno invita esclusivamente fanciulle in fiore,donne solo con spacco e giarrettiera..e torna sedersi con lo sguardo “allupato”!!:O)
    Cosa che credo e spero si verifichi moolto raramente.
    Possibile soluzione? Beh, se il maschietto è attento alla sua compegna e vede che NESSUNO la invita…potrbbe lasciarla seduta una tanda sì e una no…cosicchè non si confonda con la tapezzeria del locale e non si senta del tutto “dimenticata”.
    Buoni tanghi!
    Dori

  • lucy

    non avrei mai potuto ballare “per conto mio”, oltrettutto abbiamo fatto tanti sport insieme e condiviso sempre tutto. il tango non è un hobby come un altro, ci sono delle implicazioni più sottili che possono generare malumore se uno lo pratica e l’altro no. io lo ballo sempre con grande soddisfazione insieme a lui perchè mi fa divertire e mi sa sorprendere essendo piuttosto bravo. però non è sempre stato facile e qualche volta mi scoccio ancora: mi secco se non mi invitano e certe sere c’è da piangere… mica posso pretendere che lui non balli per stare insieme a me, anzi è praticamente impossibile perchè, mirada o invito esplicito, è molto gettonato. e lui cerca di non deludere le ballerine, soprattutto le infelici, a volte negandosi un ballo con una brava ben più gratificante. mi pesa meno di qualche tempo fa, come mi pesa meno se qualche volta io in milonga non ci vado proprio e lui si. tanto quando torna dice che non si è divertito, che se non può ballare con me non c’è gusto…crediamogli, dal momento che è la persona più corretta e il ballerino più generoso che io conosca. mi piacerebbe che le miloghe fossero popolate di tipi come lui, tante donne sarebbero più contente.
    lucy

  • Roberta

    in risposta a Doriana: Io penso che noi donne possiamo scegliere molto più di quanto non facciamo. A volte, purtroppo, ci dimentichiamo di avere il diritto di dire “no, grazie”

  • Giada

    Hai ragione Roberta, però a volte rifiutare può essere difficile. Ho pure l’impressione che tutti notino il tuo rifiuto e che poi gli inviti si facciano ancora più “rari”. Non credete sia meglio fare un tango e poi ringraziare e tornare al tavolo?

  • Claudio

    Dipende se quel tango ti spacca la schiena e ti rovina la serata o meno!
    Credo che ai soliti conosciuti (ginnasti da circo) si possa anche far capire che a voi non va bene il loro egocentrismo e che volete venir coccolate!
    Alrimenti, care le mie signore, rimarranno convinti che a voi piaccia il loro modo di trattarvi, sempre che questo sia un aspetto che possa interessarli.
    Un morbido abbraccio a tutte!

  • Roberta

    Ciao Giada. Non saprei… dipende. Se l’uomo in questione lo conosci già e sai che proprio non ti piace, che senso ha fare un tango? Quando sono in pista mi sembra brutto andare via al primo o al secondo. Mi è successo una volta e sapevo benissimo che avrei dovuto dire di no fin dall’inizio. Non l’ho fatto, ho “ballato”, ma al secondo tango il mio corpo si è rifiutato di andare avanti e me ne sono andata, per di più infastidita..

  • lucy

    scusate. lo slittamento del topic verso il potere di scelta delle donne è piuttosto notevole rispetto alla “domanda” iniziale… questo aspetto (accetto o meno un invito) mi pare venga spesso ampiamente dibattuto rispetto al primo…forse mi sbaglio perchè sono una recente frequentatrice di blog e di questo in particolare (che continuo a ritenere intelligente e gradevole). si può riprendere il filo?
    lucy

  • Lucy ha sicuramente ragione, ma lo slittamente è inevitabile perchè molte ballerine, a proposito dell’essere in coppia anche nel ballo ,sostenevano quanto sia penoso star sedute tutta sera mentre il proprio compagno balla a manetta!
    Certamente, Roby, possiamo dire un bel “no grazie”, però secondo me questa non è sempre una gran scelta.Rifiutare un invito signfica essere gia’ state scelte da un altro.Ma ,in realta’, mentre un uomo puo’ scegliere su tutte le mujeres presenti in milonga, la nostra scelta è limitata ad un rifiuto e/o assenso.Se quella sera nessuno ti invita,tu non puoi esercitare alcun diritto di scelta. Non sei d’accordo?
    Ciao ciao

  • Roberta

    Doriana – Sono d’accordo con te, però credo che questa condizione di disparità tra uomini e donne nella facoltà di scelta del partner con cui ballare, sia tutta europea. A Buenos Aires le donne scelgono, eccome! Ho ballato a Boara sabato scorso, dove vigono le regole delle milonghe portene. Non volevo andare perchè mi immaginavo una scimmiottatura mal riuscita di quello che ho visto in certe milonghe di Baires. Invece mi sono divertita perchè ho scelto io con chi ballare esercitando il diritto di “mirada”. Nessuno è venuto al tavolo, nessuno mi ha messa con le spalle al muro. Lucy – stiamo scivolando sempre più…:-)

  • Silvia

    A questa pregunta hanno risposto prevalentemente (per non dire solo) donne…. Vuol dire che il problema ce lo siamo poste solo noi? Se sorge il dubbio vuol anche dire che si è disposti a discutere, a trovare una mediazione. Nessun uomo si è mai posto la domanda?

  • Claudio

    Va bene che porto i capelli lunghi, ma sono intervenuto anche io …………

  • Silvia

    …ho detto prevalentemente ….:-)

  • Roberta

    Come dice Lucy, siamo andati un po’ fuori tema (o forse abbiamo solo sviluppato una discussione). Torniamo alla “pregunta”, allora e sollecitiamo risposte da ometti!

  • Isabella

    Io credo sia importante! Di sicuro non è indispensabile…però è un momento in più di condivisione!

  • Daniele

    Per quanto mi riguarda ho parzialmente risposto con il post : “Un bacetto e via…”.

    Nel rapporto tra Sara e io il Tango riveste una parte importantissima, vitale.
    Scelte, tempi e progetti hanno sempre un riferimento del tango. Anche quando apparentemente il Tango non c’entra.

    Ogni tanto, così per caso, ci troviamo a ballare in modo diverso, nuovo, senza averlo pianificato.

    Si tratta di un abbraccio modificato, di una nota attesa o ballata…
    Quando avviene , è come un dono inaspettato, che ti riempie di sorpresa e di gioia.

    Abbiamo passato nottate a raccontarci di questi doni.

    Ed allora il “ballare il Tango” non ha i limiti spaziali e temporali di una milonga.
    Ma si dilata nell’intimità del rapporto.

    Questo, a mio parere, fa la differenza tra ballare con la propria compagna e ballare con un’altra persona.

  • Giusy

    Quando si inizia a ballare il Tango si dovrebbe essere consapevoli che in un certo senso si sta per entrare in un mondo parallelo, una dimensione “altra” che ci rapisce e ci distrae dalla nostra realtà quotidiana.
    Questo, se per un single può significare trovare nuove emozioni e possibilità, per chi è in coppia può essere fonte di svariati pericoli, laddove il partner non condivida l’esperienza: discussioni, frustrazioni, delusioni, indifferenza…che possono arrivare a sfociare nella rottura e nel tradimento.
    E’ vero che la coppia non deve necessariamente condividere ogni passione, ma il Tango non è un hobby, uno sport, una passione come le altre: il Tango crea complicità, avvicina i corpi e fa toccare le anime dei ballerini, crea illusioni, miraggi, per il tempo di una tanda sazia il bisogno di appartenenza che accomuna tutti noi.
    Io credo che se il nostro compagno non è anche partner di ballo, inevitabilmente “resta indietro” nelle nostre vite; si crea una zona d’ombra in cui non esiste più complicità, oppure quello dei due che balla è costretto prima o poi a mettere distanza tra se stesso e il Tango, quel Tango a cui invece vorrebbe abbandonarsi “anima e core”.
    Concludendo, credo che sia importante che il proprio compagno sia anche partner di ballo, anche se non è fondamentale (Gavito, ce lo ha insegnato…ma lui era Gavito e viveva in Argentina).

  • lucy

    sono contenta di trovare riscontro in daniele e giusy perchè parlando di questo mi sono sentita a volte un po’ sorpassata. il tango non è un passatempo come un altro. è molto di più da mille punti di vista. se dico che può nascondere delle insidie suscito spesso del dissenso, ma generalmente da parte di chi “non ha nulla da perdere”. superare le fasi critiche nel proprio percorso rafforza la coppia, cedere ad impulsi che il tango può scatenare mette in luce le debolezze della coppia stessa. meglio non sapere? mah! certo che buttare all’aria un rapporto perchè ci si è messo di mezzo un “ballo” fa una certa impressione. da fuori. perchè da dentro sappiamo che può succedere e non sarebbe un fatto di leggerezza, di superficialità. un fatto da amorazzi da discoteca. se il tango ti fa vedere lui nella sua goffaggine e quella goffaggine tu non la ami subito come tutto il resto, ma ti infastidisce, cercherai qualcuno che sia meno goffo e gli sottrarrai la tua attenzione, il tuo rispetto, il tuo “sguardo”. se lei è timida e tu spavaldo, lei se ne starà seduta a disagio (l’eterno ritorno della “seduta tanguera”!) e tu svolazzerai impunemente dimentico dei suoi bisogni: ma quanti “bisogni” avrai insieme a quello trascurato? e così via…
    ballare con il proprio compagno è dirgli attraverso le coccole del tango quanto lo ami e lo apprezzi di più. e, scusate se oso: è un farsi fare cose d’amore in un altro linguaggio, con altri gesti, e ricambiarle.
    non troppo, mi raccomando: i tangueri ci guardano!
    lucy

  • Nora

    Buen día mis amigos tangueros de Italia. Aunque aquí es casi medianoche aún.
    Les comento lo que todos los años se organiza en las calles de Buenos Aires, principalmente en los barrios de San Telmo, Barrio Norte, Recoleta, Palermo, etc. Lo que llaman el Gallery Nights y La Noche de los Museos, todos abiertos desde las 19:00 hasta altas horas de la noche, las calles se convierten en peatonales; y lugares como San Telmo se llenan de artístas, música y color. El tango y el jazz también están presentes. No faltan los conciertos en las veredas y avenidas… y tampoco el champagne. Recoleta y Plaza Dorrego se cubren de luz y gente que recorren las vernissage y charlan con los artistas de la Ciudad.(www.letstango.com.ar) Sin dudas esto también es Buenos Aires.Y quería compartirlo con ustedes.
    Mis cariños a todos.

  • Anche per me il tango può essere un linguaggio, una forma di comunicazione alternativa alla parola e più efficace di questa. Peccato che a volte no si venga “ascoltati” :-(

  • Nora, bienvenida y binvenidos tus comentarios que nos acercan a Buenos Aires. El evento del que nos hablas ¿ cuàndo se produce ? ¿ Una vez al año? Chau

  • Nora

    Gracias Roberta.Por tu simpatía y calidez.
    Les comento que estos eventos se realizan más de una vez al año. Seguramente antes de fin de año llegará el próximo Gallery Nights. Los mantendré al tanto de este y de otros más. Cariños a todos mis amigos tangueros de Italia.

  • Muy bien, Nora.
    Nos vemos en Diciembre…:-)

  • ale

    ciao a tutti!
    uuhhhh mi sono persa delle belle discussioni…

    do ragione un po’ a tutti sulle considerazioni fatte, sulle gelosie, le paure, le emozioni…
    devo dire che se il fidanzato è ballerino, se il rapporto va bene, se leggi nei suoi occhi tutto l’amore …bhe allora la gelosia è poca poca, perché la sicurezza che lui ci trasmette non va a minare il nostro stare bene, i problemi scattano quando diventiamo insicure/i e pensiamo di poter perdere l’altro/a…ma allora forse ci sono problemi piu’ profondi…

    però però pensavo, per es, che se lui fosse ballerino e io non fossi la sua ballerina preferita…bhe ci resterei male, si ci resterei male, perché allora tutta quella complicità superiore, quell’unione di cui avete parlato…dove va a finire??

    Il tango è diverso da altri sport o hobby che siano, perché due persone diverse devono creare, insieme, una cosa unica, due corpi devono diventare uno…, in quell’abbraccio, in quella musica, in quel momento …cosa c’è di più sublime …(se non fare l’amore, magari con la persona che ami?). L’abbraccio del tango ti permette una confidenza che normalmente non si ha nella quotidianità (anche con un amico non ci stai abbracciato tranquillamente e dolcemente…altrimenti diventa il tuo fidanzato!), ed è bello sentire come si sta in questi abbracci, spontaneamente lo pensiamo tutti, credo (lo penso anche quando ballo da uomo con una ragazza, niente di malizioso!).

    A volte però, non è comune, è quello credo a cui si tende come fine ultimo, mi succede che sto cosi bene tra quelle braccia che quando finisce la musica faccio fatica a staccarmene, faccio fatica a credere che tutto quello che c’è in quel tango non ci possa essere anche fuori, tengo gli occhi chiusi a lungo per conservare gia quella nostalgia: ecco: in questi casi se il fidanzato non è ballerino che gli racconti? Ma anche se è ballerino che gli racconti ? penso che la gelosia nasca nel pensiero che anche l’altro (uomo o donna che sia) possa vivere momenti cosi intensi con qualcuno che non sei tu. se poi come diceva qualcuno lui è bravo e gettonato e noi passiamo le serate ssedute…bhe…apriti cielo !!
    Certo che poi anche i non ballerini troveranno questi momenti in altri modi e forme, magari in uno sguardo…

    argomento arduo, troppo!

    baci a tutti
    uno speciale a nora: alla fine ci incontriamo sempre in internet !???!!
    ale

  • Nora

    Buen día a todos mi amigos tangueros de Italia.

    Quería comentarles algo que acabo de leer.

    Sabían ustedes? que el tenor italiano Tito Schipa (1889-1965) no sólo grabó tangos en Buenos Aires, como “La cumparsita”, “Vida mía”, “Tinieblas”, “¿Donde estás corazón?”, etc, sino que también compuso tangos? Sus títulos: “El coquetón”, “Ojos lindos y mentirosos”, “El gaucho”, etc.

    Por este medio también me siento más cerca de ustedes, gente a la que quiero tanto.

    Besos a todos y a todas.

    Ciao Ale…….siempre en internet…en el tango…..en la vida ….Baci

  • Roberta

    Aperta la caccia alle composizioni tanguere di Tito Schipa!!
    Gracias, Nora!

  • A me “importa sega” come dicono in Toscana ! :D
    L’importante è che lei capisca che per me è fondamentale andare a ballare quelle 1, 2 o 3 (quasi mai) volte a settimana, che capisca che per me è importante stare al PC a leggere ed ascoltare musica. Anche se, quando lei poi va a letto io la seguo sempre.
    Ho provato a farglielo piacere, il tango, e per lei ho ricominciato da 0 in un corso base e poi intermedio, ma lei dice che le mette tristezza e che le piace la salsa perchè è allegra: de gustibus.
    Tuttavia lei è tollerante, si fida e mi manda quindi fin quando non mi troverò con la valigia alla porta penso che vada bene.